Ricordi liquidi

Alcune volte la nostra mente ripercorre dei vissuti. Immagini, suoni e parole possono solo grossolanamente interpretare informazioni sedimentate nei nostri circuiti più remoti. Non abbiamo solo cinque sensi, molti di più.

Alcuni di noi esseri umani sperimentano nel corso della loro esistenza il passaggio di informazioni in quello che viene definito “exrasensoriale”, lasciando intendere che tutto ciò che risiede al di fuori dei cinque sensi canonici non appartenga ad una forma generalizzata del Sentire.

Il nostro corpo è fisiologicamente programmato perchè tutto ciò che viviamo venga rimesso in circolo (attraverso il liquido cefalo rachidiane) e venga letteralmente ripulito. Ma questa “pulizia” è stagionale e di questo occorre tener conto, il fine è comprendere quando la mente è satura di informazioni, quando è in fase di smaltimento e quando, invece, è pronta ad assimilare nuove informazioni. Tutto ciò che ritorna dal passato prossimo, quello che appartiene alla vita che viviamo, è lì perchè richiede di essere ancora Osservato in maniera disinteressata. Questo procedimento interiore automatico avviene comunque, a prescindere da ciò che noi vogliamo o non vogliamo continuare ad avere “in testa”. La consapevolezza, poi, è un tratto relativo della scala a cui si osserva; per mera opinione personale quindi non esiste un “grado” di consapevolezza. Sarebbe meglio parlare di approfondimento frattale della stessa.